Benvenuto presidente

Un bibliotecario amante della pesca eletto presidente della Repubblica italiana per un insidioso gioco di alcuni politici… ma sembra che il nuovo presidente, schietto ed onesto, farà tremare la “casta” rivoluzionando le istituzioni. A questo punto cercheranno di fermarlo.

Una nuova commedia di Claudio Bisio

Credete che un governo retto da persone del popolo, lontane dai partiti politici, possa essere la soluzione migliore per salvare le sorti dell’Italia? Dite la vostra. Image

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Recensione a cura di Maria Zuccarini 

L’orrore della guerra, la difficoltà e la bellezza di essere donna, la famiglia, l’amicizia, la speranza nel loro continuo alternarsi, come quello delle stagioni…

 

L’inverno e la primavera” è il secondo romanzo di Annalisa Caravante, un intenso e appassionato affresco che unisce il Nord e il Sud dell’Italia del dopoguerra con i suoi protagonisti.

La prosa fresca della scrittrice ci fa innamorare di Martina e dei suoi sogni rincorsi caparbiamente, di Francesco, che le regala una poesia che lei non riesce a leggere e la speranza di una nuova vita, di Cristian, intraprendente, coraggioso e innamorato, che non rinuncerà mai alla ricerca della verità.

L’intrecciarsi dei loro destini si stempera in vent’anni di storia italiana, dall’esperienza atroce dei campi di concentramento alla ricostruzione di una nuova vita.

Il senso dell’esperienza narrativa è forse sintetizzabile in questa frase dedicata all’Italia, di allora e di oggi: “ …finché c’è chi non l’amerà veramente, non ci sarà mai né l’estate né l’autunno, ma solo un continuo alternarsi di inverni e primavere.”

 

 

Annalisa Caravante si conferma scrittrice sensibile e versatile; la sua scrittura appassionata, che con l’uso della lingua napoletana riesce a rendere palpabili le atmosfere e le emozioni, avvicina e rende partecipi a tempi, luoghi, situazioni e personaggi che grazie alla sua prosa divengono immediatamente familiari.

In quest’opera unisce al suo talento per la scrittura anche quello per l’illustrazione, realizzando personalmente i disegni a corredo del testo.

 

L’Edenlandia rischia di chiudere: licenziamenti in arrivo.

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Quanti di noi hanno trascorso delle belle giornate nel parco attrazioni di Edenlandia? L’Edenlandia è stato il primo parco a tema in Italia, ma ieri 21 Marzo l’asta per il passaggio di proprietà si è conclusa con un nulla di fatto: sembra che nessuno voglia farsene carico. Il parco rischia di chiudere per il fallimento del suo attuale proprietario. Il comune si occuperà dello zoo, ma ciò che preoccupa sono i licenziamenti. Purtroppo tutti i dipendenti sono a rischio.

La domanda che pongo è questa: come può l’unico parco a tema della città chiudere? Credete che un po’ sia stato abbandonato anche dai cittadini? O è solo per una cattiva gestione del patrimonio? Sinceramente conosco molte persone che non vogliono recarsi al parco; eppure, non basterebbe riqualificarlo? Tanto più che è l’unico più importante in città. Cosa ne pensate?