Recensione: La Valle delle ombre – Monica Portiero

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Quarta di copertina 

Dalle vaste pianure del Wyoming, territorio dei Sioux Lakota, ai ranch dei cowboys bianchi. Sullo sfondo della battaglia dei “Cento Uccisi”, scorreranno le storie di uomini spietati e senza Dio, il cui passato è pieno di oscuri segreti e il cui presente è profondamente incerto. Questa è la storia diSei Lune e Derek Blackwood, i due impavidi protagonisti del romanzo: uno vuole la morte dei “wasichu”, gli odiati Bianchi, l’altro nient’altro che conquistare terra e allevare cavalli purosangue.

E se il destino ci mettesse lo zampino?

I loro figli, Piccolo Cervo e Cory Blackwood, hanno molte cose in comune:Cory è stata cresciuta dal padre come un ragazzo e deve nascondere a tutti il fatto diessere donna; Piccolo Cervo è un Sioux particolare,perché non vuole uccidere. Due ragazzi così diversi che vivono in un mondo che non li accetta… finiranno con l’incontrarsi? Cory è un pistolero e l’ombra dalla morte la segue a ogni passo e Piccolo Cervo, per diventare uomo, dovrà superare la prova più dura: uccidere i Bianchi. La vita li vuole nemici. I loro percorsi si perderanno in una scia di sangue.

La mia recensione

Una colt ed un lazzo, simboli di un vero cowboy, un arco e tanto coraggio, quelli di un giovane indiano: Cory e Aquila Saggia. Un’amicizia nata nell’inferno della guerra fra indiani e bianchi, nelle lontane terre dei pionieri d’America e dei pellerossa, con sempre in agguato banditi e vendette.

Monica Portiero ci accompagna in un mondo lontano dal nostro, sfoggiando un’ampia cultura sulla vita degli indiani. Un romanzo scritto in giovane età, ma che mostra tanta attenzione nella ricerca del particolare e nello studio degli eventi storici, denotando la volontà di creare un’opera perfetta. Un western niente affatto scontato che narra la vita di ragazzi ancora giovani, ma che sanno affrontare con coraggio e forza un mondo che riterremmo orrendo per delle giovani vite. L’autrice ci mostra come un western può essere visto sotto un’altra ottica, quella degli affetti più profondi, persi e ritrovati, sfuggenti ma intensi.

Nella lettura di questo romanzo ho trovato un linguaggio semplice pur non tralasciando il particolare che enfatizza la vita da cowboy. È un romanzo tutto da leggere per chi ama il genere e per chi ama porre al primo piano i sentimenti.

Cory è il personaggio principale, seguitelo con attenzione perché non è ciò che inizialmente l’autrice vuol farci credere e sarà questa scoperta a rendere intrigante la vicenda.

Consigliato a tutti i lettori anche a chi non è appassionato di western e indiani; resterete sorpresi.   

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Biografia dell’autrice 

Monica Portiero nasce a Bollate e vive a Mede (Pv). Da sempre appassionata al mitico West, scrive” La Valle delle Ombre” edizioni REI, il primo di una trilogia di romanzi western pubblicato nel 2012. Antecedenti sono “Sorrell” Montedit 2004 e “La mia canzone per te” 2010 Gruppo Albatros sezione narrativa contemporanea.

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