Euterpe – di Simona Lazzaro

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Trama del romanzo:

Euterpe è una delle nove muse della mitologia greca, quella della musica. Zeno, musicista in eterna fuga, che si è appena trasferito nella città di S., la conosce bene. L’arte è un’amica capace di confortarlo e di guarirlo. Cosa accadrebbe, però, se la musa si trasformasse in una nemica, in una rivale misteriosa, dalla voce incomprensibile e dalla terribile forza seduttiva? Zeno lo scoprirà ascoltando la storia di Teresa, una donna scostante e amara. In un ritmo alternato di musica e silenzio, i due protagonisti metteranno a nudo le proprie ossessioni e le proprie ferite, rivelandosi con timore l’uno all’altra. L’arte può essere voce e silenzio, può essere espressione di vita o anche di morte. C’è un unico modo per cucire i lembi di ogni ricordo doloroso, per trasformare la musa da nemico invincibile a tenera amica, ossia abbandonare i propri fantasmi e concedersi all’amore.

La mia recensione:

“L’amore si muove fra occhi e respiro” … Spesso gli occhi non vedono, spesso il respiro è troppo affannoso… e poi ci si perde nella ricerca della verità, ma la verità non è mai una, è quella che si vuol vedere, quella dettata dai sentimenti… il sentire detta le regole, quando la mente perde il controllo di sé stessa. La realtà che diventa frutto dell’immaginazione, che non è una, ma tante quanti ne sono i sentimenti. Di fronte a traumi e lutti c’è chi assume personalità multiple, chi muta il proprio carattere e chi, come Teresa, assume inconsapevolmente la colpa di ogni cosa, fino ad amare lo stato di malattia, fino a sentirsi già morta, fino ad annullarsi. Ma Teresa non sa che le sofferenze son fatte per le persone forti, quelle che reagiscono e lei, pur non ammettendolo, reagisce facendo della contraddizione il punto primario del suo mondo. Crede che la forza arrivi dal profondo amore per suo fratello Daniele, ma il destino ha in servo per lei qualcosa di diverso… Zeno…
Pensando ad Euterpe, non posso non citare una frase del brano “Caruso” del compianto Lucio Dalla, la quale recita “Sentì il dolore nella musica, si alzò dal pianoforte”… Daniele resta seduto dissetandosi di musica come una medicina, ma quella medicina è ossigeno puro che avvelena il cuore di una sorella… quando a 8 anni non vuole che giocare, quando a 12 non vuole che crescere, a 16 amare. Amare chi? Amare cosa? Amare, perché? Pagine e pagine d’introspezione scorrono ad interrompere la vita, una vita che spruzza con rabbia i suoi colori sui volti e sulle braccia che diventano scheletri come rami in cerca di sole, un sole nascosto da drappi neri. Euterpe è la vita che spezza il cuore, Euterpe è la speranza.
Simona Lazzaro ci accompagna nel mondo di Teresa attraverso una scrittura fluida, che in alcuni casi diventa un tornado di parole e frasi che sottolineano la vasta conoscenza letteraria della giovane autrice. Il libro intervalla azioni narrate a paragrafi di pura riflessione, un continuo andirivieni di presente e passato dei protagonisti. Euterpe è il primo libro di una giovane ragazza napoletana che farà strada e che avrà modo di crescere e di regalarci altri lavori.

il libro può essere acquistato direttamente dal sito dell’editore http://www.milenaedizioni.com/#!negozio/c1zjf  e dalla seconda metà del mese di settembre presso le librerie.

Biografia dell’autrice:

Simona Lazzaro è nata a Napoli nel 1992. Ha conseguito il diploma di maturità scientifica presso l’istituto delle Scuole Pie Napoletane, dove è risultata vincitrice di due edizioni del Premio Tea Fato. Ha pubblicato alcuni articoli su “Il Vortice”, periodico di informazione nazionale dell’O.N.M.I.C., e su “Ricerche”. Ha partecipato con due racconti brevi alle due raccolte di “Roba da scrittori”. Attualmente frequenta l’università Federico II di Napoli, presso il corso di laurea di scienze e tecniche psicologiche. Questo è il suo primo romanzo.

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Intervista all’autrice:

1) Ciao Simona, parlaci un po’ di te

Ciao Annalisa. Di me cosa posso dire? Ho ventuno anni, frequento l’università e sono decisamente “ammalata di libri”, da sempre. Sono la mia passione, in ogni possibile declinazione, sia da leggere che da scrivere. Quando entro in libreria non esco mai a mani vuote … non riesco a farne a meno!

 2) Chi è Euterpe?

 Euterpe è una delle nove muse della mitologia greca, la musa della musica.

 3) Perché dà il titolo al tuo romanzo?

 Perché uno dei leit motiv del romanzo è il rapporto dei protagonisti con la musica, un rapporto che non è sempre scontato: perché ogni tipo d’arte, ed anche la musica, può essere un conforto, ma anche una prigione. La musica, per uno dei personaggi del romanzo, sarà una vera e propria dipendenza. Ma non voglio anticiparvi altro.

 4) Cosa ti ha spinto a trattare una tematica così struggente?

 Nella vita reale le tematiche che affronto in Euterpe non sono così rare come si crede. E’ molto comune, più di quanto sarebbe lecito aspettarsi, imbattersi in qualcuno che abbia avuto dei problemi come quelli che hanno vissuto Zeno e Teresa. Il male è più comune e banale di quanto si creda. E’ per questo che ne ho scritto: perché sono cose reali che possono capitare a chiunque, a seconda della situazione in cui ci si trova. Anche chi non se lo aspetterebbe mai da se stesso può vivere delle sensazioni come quelle descritte nel libro. E per fortuna l’amore è altrettanto comune. E il senso del romanzo è proprio questo: se nel mondo c’è tanto dolore è possibile trovare anche altrettanto amore. Anche nel periodo più triste della propria vita è possibile trovare un po’ di primavera. La cosa realmente difficile non è trovare l’amore, ma avere la forza di permettersi di essere amati e di amare.

 5) Quanto lavoro ha richiesto?

 Il romanzo è stato scritto in un anno, ma ho avuto l’idea di scrivere un libro del genere qualche mese prima di iniziare la stesura. Il germe dell’idea è rimasto in gestazione in me per qualche tempo, ed ad un certo punto, quando la trama si era svolta e tutti i particolari mi erano ormai chiari, ho iniziato a scrivere. Avevo bisogno di scrivere questa storia, non è stato un lavoro, non è costato fatica: era necessario che lo facessi. Non potevo farne a meno.

 6) Chi è il tuo autore preferito?

Non ce n’è uno solo. Adoro Stephen King, ma anche Alessandro Baricco, Emily Bronte, Edgar Allan Poe … ed un posto speciale nel mio cuore è riservato a Joanne K. Rowling, i cui libri mi hanno accompagnato dall’infanzia all’adolescenze ed adesso anche nella prima età adulta. Questi autori per me sono come dei vecchi amici, e quando leggo le loro parole mi sento a casa

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