Intervista all’autrice Moka e presentazione della sua raccolta di poesie “Nessuno è innocente”

Buongiorno, amici,

quante cose facciamo nell’arco di una giornata? Eh sì, lo so, adesso state pensando ai vostri impegni e state sbuffando. Ma cosa ne dite di sederci cinque minuti per leggere una poesia e sognare che non fa mai male?

Oggi intervistiamo una giovane autrice di poesie, Moka, e vi presentiamo la sua opera pubblicata con Arpeggio Libero Editore.

Biografia:

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Moka è nata e cresciuta sul Lago Maggiore. Diplomata come Perito Meccanico ha scoperto l’amore per la poesia e la scrittura alle superiori. Ora vive tra l’Italia e la Svizzera dove lavora in una ditta elicotteristica, sua seconda grande passione. Ha partecipato a diversi concorsi letterari, ottenendo risultati sia nell’ambito della prosa sia nella poesia: terzo posto a Voci per la Poesia di Tortona col racconto breve “Morte del giorno” (2001), secondo e primo posto al concorso G.V.O.Z. di Arona con i racconti brevi “Quell’angelo d’acciaio” (2001) e “Finalmente, ancora” (2003); seconda classificata con la poesia “Gigli Bianchi” al Sesto Premio di Poesia – Città di Borgomanero (1999) e terza classificata, l’anno seguente, con la poesia “Sotto la falce di luna”.

Sei poesie inedite sono state selezionate e inserite nell’antologia de “I Premi di Pagine” (2004).

Nel 2009 ha pubblicato il primo libro: una silloge di poesie e sei brevi racconti dal titolo “Verrà la Notte avrà la tua Luce”. Nel 2011 é uscito il secondo libro “Amanti di carta” scritto a quattro mani con WSKS, grande amico ed ex collega. Nell’ambito del Premio Mario Luzi 2013 sono state selezionate tre poesie inedite che saranno pubblicate nell’antologia omonima.

Nessuno è innocente

Editore: Arpeggio Libero

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Nessuno è innocente: Viaggiando nei meandri dei ricordi affiorano i pensieri di ciò che siamo stati o siamo voluti essere, abbandonati all’elemento cuore. {…} Bisogna leggere Nessuno è innocente tutto di un fiato e poi ripercorrerlo nel tempo, gustando le luci e le penombre, abbandonandosi alle parole e asciugando le lacrime di chi ha sofferto.
In questo percorso di vita, non rimaniamo estranei, perché qualsiasi cosa accada, qualcuno ha già tracciato il solco verso il nucleo dei nostri pensieri. Moka ci fa sentire meno soli.

Estratto dell’opera:

L’attimo celeste

Divorato dai sogni e dalle speranze,
come le rocce pungenti di un fiume
impetuoso, hai scosso i ghiacciai 
con la tua rabbia.

Hai tagliato i miei occhi
nel nostro incontro estremo
e celeste in vetta,
il tuo magma agro dolce
ha prosciugato il mio esistere.

Ho acquistato coraggio
per tornare alla vita umana,
nella culla del mio esistere,
dimenticando chi sono stata.

Alcuni link per l’acquisto:

Sito dell’editore: http://www.arpeggiolibero.it/libri/poesia/nessuno-e-innocente-s

ibs: http://www.ibs.it/code/9788897242567/moka/nessuno-innocente.html

Inmondadori: http://www.inmondadori.it/Nessuno-e-innocente-Moka/eai978889724256/

Amazon: http://www.amazon.it/Nessuno-%C3%A8-innocente-Moka/dp/8897242561/ref=sr_1_50?s=books&ie=UTF8&qid=1385378390&sr=1-50&keywords=arpeggio+libero

Intervista:

Annalisa:

Ciao Moka, prima di tutto sono curiosa di sapere perché hai scelto uno pseudonimo così simpatico.

Moka:

Eh-eh! È stata mia nipote Sabrina: da piccola non riusciva a pronunciare il mio nome e così mi chiamava Moka, da lì a poco tutti hanno iniziato a chiamarmi così. Mi piace anche l’idea che al mio pseudonimo si associ il profumo del caffé. Io amo il caffé, ne sono drogata!

Annalisa:

Vivi sospesa fra due passioni, il tuo lavoro e la scrittura. Come concili le due cose?

Moka:

Sospesa é il termine adatto, sono sempre fra le nuvole, in realtà sono abituata a trasformare la realtà in fantasia. Amo gli elicotteri e li trasformo in draghi per cui alla fine tutto si concilia con la scrittura.

Annalisa:

Ricordi quando hai scritto la tua prima opera? Cos’hai provato?

Moka:

È stata una grande emozione, mi sono sentita completa. È stato a quindici anni: ho scritto un tema e la mia professoressa di lettere mi ha fatto notare che in realtà era una poesia.

Annalisa:

Come hai capito che amavi scrivere?

Moka:

La scrittura mi fa sentire viva, mi ha fatto crescere e diventare consapevole di me, di come sono, dei miei demoni, dei difetti e dei pregi.

Annalisa:

Qual è il tuo autore preferito?

Moka:

Alda Merini

Annalisa:

Come nascono le tue opere?

Moka:

Dalle emozioni e dai sogni, ma anche dai momenti più stravaganti, devo avere sempre con me qualcosa per prendere appunti altrimenti impazzisco folgorata da un’idea che so che perderò presto. E dalla natura e, ovviamente, anche dalle persone che mi accompagnano, da quelle perse e da quelle ritrovate.

Annalisa:

Cos’è per te la poesia?

Moka:

È una rivoluzione.

Annalisa:

Nella presentazione della tua raccolta “Nessuno è innocente”, l’editore scrive “Viaggiando nei meandri dei ricordi affiorano i pensieri di ciò che siamo stati o siamo voluti essere…” quanto incide la vita nella composizione di un’opera letteraria?

Moka:

Perdonami faccio una precisazione: la persona che mi ha fatto la presentazione é un mio caro amico con cui ho scritto il precedente libro, un poeta; Ritornando alla tua domanda: la vita incide in tutto e per tutto, sui personaggi, su i loro pensieri, nelle loro contraddizioni e azioni é impressa la vita, essa é trasformata per vedere le situazioni da un altro punto di vista, le emozioni sono elaborate in modo che possiamo affrontarle dall’esterno.

Annalisa:

Diamo luce alla poesia: perché scegliere un libro di poesie piuttosto che un romanzo?

Moka:

Bé io ho iniziato con la poesia, la poesia é un momento, a me personalmente serve poco tempo per scriverla, forse un po’ di più per rivederla; invece per il romanzo si ha bisogno di concentramento e per me é rischioso perché resto troppo invischiata dalle trame, dai personaggi ed é difficile rientrare nella quotidianità. Anche se dopo sette anni sono riuscita a mettere la parola fine al mio primo romanzo ed é stata una grande emozione.

Annalisa:

Domanda libera: cosa vuoi aggiungere?

Moka:

Grazie per avermi dato questo spazio in cui presentarmi! Sei molto dolce.

Grazie Moka per averci parlato dello straordinario mondo della poesia.

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