Marte blogtour letterario 2014 – Intervista a Ginevra Wilde

Image

Tutti siamo scrittori, anche quando stiliamo la lista della spesa, dov’è allora la differenza: è nell’osservazione del mondo, è riportarlo su carta mischiandolo con la fantasia, cosicché il vicino diventa un alieno o uno “zotico”, un eroe, un cavaliere, mantenendo nella scena ciò che è nella realtà, ma riportato in mille altre avventure. Allora diventa importante guardare il mondo, osservare le sue creature e perché no, viaggiare per conoscere altre realtà e passare dalla provincia avellinese a Venezia, da Napoli a Vienna e se si può in altri lontani lidi. Come la nostra Ginevra Wilde, giovane autrice italiana, che ci presenta, passando per generi diversi, due opere narrative “L’Amuleto di Giada” e “I Racconti di Cavallavecchia”. 

Dopo aver letto l’intervista, potete fare delle domande a cui l’autrice stessa risponderà.

Biografia

Ginevra Wilde nasce 22 anni fa ad Avellino. Ha trascorso la sua vita tra l’Europa e la Tunisia per infine laurearsi, lo scorso aprile, in lingue, lettere e culture comparate all’Università Orientale di Napoli. Al momento vive a Vienna dove frequenterà a breve un master in Sinologia. Recentemente ha collaborato con la redazione del website di una Onlus cinese a Guangzhou. Scrive da quando era una bambina, affascinata dalla fantasia del nonno paterno che ogni giorno sfornava storie diverse dove i protagonisti erano i suoi nipotini. Nel suo repertorio si contano una raccolta di poesie, due romanzi, diversi diari di viaggio e qualche racconto. Ha da poco pubblicato con Narcissus il romanzo storico-fantasy “L’amuleto di giada” ed attualmente collabora con il blog Parole e inchiostro che accoglie ogni settimana una puntata della divertente raccolta “I racconti di Cavallavecchia- storie vere dagli Appennini campani”. La fonte dell’ispirazione di Ginevra Wilde sono i suoi vagabondaggi nel mondo perché la vita umana è la storia più affascinante che si possa leggere. 

Per leggere l’anteprima gratuita de “L’amuleto di giada”, per comprare il romanzo o  per seguire le assurde avventure degli abitanti di Cavallavecchia, visita il blog di Ginevra Wilde! http://ginevrawilde.blogspot.co.at/ 

Image

1. Ciao Ginevra. Parlaci di te. Chi è Ginevra Wilde?

Ginevra Wilde è una studentessa e scrittrice 22enne neolaureata in lingue e lettere comparate. O almeno così la definisce la società. Troppo spesso confondiamo la persona con il suo ruolo sociale dimenticandoci dell’essenza dell’essere umano. La mia essenza, il mio Dasein, è tutt’altro. Studio, scrivo, faccio la manager di me stessa per promuovere il mio nuovo romanzo ma io non sono tutto questo. Sono tutto e sono niente. L’essenza vera dell’uomo cambia, muta, si evolve, muore. La mia essenza racchiude, almeno in questo momento, la voglia di fare, la creatività, la fantasia e soprattutto la passione per lo sconosciuto. Prima ancora di scrivere, di studiare, di vivere, io viaggio. Senza i viaggi la mia essenza non sarebbe quale è in questo momento. Non intendo il viaggetto turistico: tour per le capitali europee, super hotel, spiaggia bianca e mare cristallino. Intendo i viaggi veri, quelli in cui lasci che l’anima del mondo riempia la tua essenza e la vita degli altri uomini si intrecci alla tua.

2. So che viaggi spesso, ci racconti quanto dei tuoi viaggi c’è nelle tue opere? In che modo influiscono nella tua produzione letteraria?

Il viaggio è un elemento dominante nelle mie storie. Non solo prendo spunto dalla realtà del mondo conosciuta attraverso i viaggi per descrivere posti e luoghi, ma i miei personaggi vagano nello spazio e nel tempo. Quando sono costretta a stare ferma in un luogo mi sento soffocare e allora viaggio con la fantasia, con la mente. Grazie alle mie “creature” ricordo ed omaggio i luoghi nei quali ho vissuto e ne conosco di nuovi. Mi rammarica il fatto che possiamo muoverci solo nello spazio e sopperisco questa mancanza studiando e scrivendo di altre epoche, vicine e lontane. E quando mi sento sola ritorno con la penna in Italia.

3. Vivi all’estero, ma quanto conta per te il legame con le origini?

Purtroppo, o per fortuna, non ho origini nel senso comune del termine. Ho trascorso tutta la mia infanzia seguendo i miei genitori in lungo e in largo per l’Europa e l’Africa settentrionale. Ora che sono adulta continuo a spostarmi da un luogo all’altro. Per il momento considero casa mia “Vienna”, tuttavia quando ne sono lontana non vengo sopraffatta dalla nostalgia, sento solo la mancanza della “routine” (anche i viaggiatori hanno bisogno di regolarità a volte!). Torno spesso in Italia non tanto per il legame con la mia Madre Terra ma piuttosto per rivedere le persone a me care. Nella stessa Italia non ho un luogo “mio” poiché la mia famiglia è fratturata e sono costretta a muovermi tra nord e sud .

4. A quale dei tuoi personaggi sei legata particolarmente?

Come vedi non sono una persona che si lega profondamente a qualcuno o a qualcosa, però se devo dire qual è il mio personaggio privilegiato risponderei sicuramente Athena, la protagonista de L’amuleto di giada. In lei c’è un po’ di me o di quello che vorrei essere, come il suo talento per la pittura. Mi sarebbe piaciuto saper dipingere ma mi limito a farlo con le parole.

5. Come nasce il tuo pseudonimo?

Il mio pseudonimo è nato un giorno nella metro mentre andavo al corso di tedesco. Continuavo a pensare se fosse meglio pubblicare L’amuleto di giada con il mio vero nome o meno. Alla fine ho optato per Ginevra Wilde: Ginevra sa tanto di Medioevo e di cavalieri, di belle epoche andate e inoltre è il nome di una città, Wilde è un umile omaggio a Oscar, il mio artista preferito e mentore.

6. Parlaci di come nascono I racconti di Cavallavecchia.

Quello che mi colpisce di più quando viaggio è l’assurdità della vita umana. Ogni uomo ha in sé qualcosa di assurdo, un pizzico di follia, un pregio o un difetto particolare e gli eventi della vita hanno sempre una patina di irrealtà. Questi sono gli elementi che mi ispirano. Pochi mesi fa, mentre ascoltavo le parole assurde di un compaesano di mia madre, mi sono detta “Perché andare tanto lontano quando la tua musa ispiratrice è qui di fronte a te?” E così ho iniziato a raccogliere le storie più divertenti e insensate della vita di un paesino arroccato sugli Appennini campani. Le storie sono tratti da vicende vere ma io ho enfatizzato i lati divertenti di ogni personaggio per tramare dilettevoli racconti dedicati ai miei lettori.

6. E dell’amuleto di Giada cosa ci dici?

L’amuleto di giada è il primo volume della saga di Athena Arianrodi edito da Narcissus. È un romanzo storico-fantasy nel quale magia e realtà si intrecciano. La storia inizia a Venezia, una delle più meravigliose città, passa per Vienna, la mia attuale casa, e continua nel resto d’Europa mentre i moti rivoluzionari di fine diciottesimo secolo infiammano il continente e distruggono imperi centenari. Sullo sfondo della storia reale, le mie creature si muovono cercando di cambiare il corso della storia, vivono le loro normali, assurde vite, amano e si evolvono . Il tutto è arricchito da elementi magici, perché in fondo la vita, senza magia, non è tale.

Grazie Annalisa per lo spazio dedicatomi nel tuo blog. Te ne sono molto riconoscente,

Ginevra Wilde.

Grazie Ginevra per il tuo tempo.

Annunci

37 thoughts on “Marte blogtour letterario 2014 – Intervista a Ginevra Wilde

  1. Ciao Rosanna. La scrittura è una cosa che mi affascina da sempre, ho una fantasia molto fervida e ho sempre sentito il bisogno di dare vista alle “creature che mi popolano la mente”. No, non sono pazza! Ma sento che la scrittura è la vera Via della mia vita.

  2. Ciao Ginevra, ho cominciato a leggere l’anteprima de “L’amuleto di giada” e mi ha colpito una cosa: hai un curioso modo di ‘far apparire’ le scene sognate ad occhi aperti. Sembra quasi che ci sia una continuità tra mondo reale e onirico che, forse, più avanti si sovrapporranno. È come se si creasse un mondo e si distruggesse allo stesso tempo. Cos’è “L’amuleto di giada” fantastica realtà o reale fantasia? Grazie! 🙂

    • Ciao Simone! L’amuleto di giada è semplicemente la realtà, quella realtà che ognuno percepisce in modo diverso. Chi dice che l’onirico non sia reale? E i sogni non possono essere i ricordi delle nostre vite passate? Certo, la scienza confuterebbe tutto ciò ma la follia, il sogno, la magia sono essenziali per sopravvivere al grigiore odierno. Come dico sempre, SOGNARE E’ VITALE.

    • L’amuleto di giada parla delle vite di essere umani. Tuttavia la magia pervade ogni pagina e vi compaiono anche ninfe e streghe. Mi piace soffermarmi molto sulla psicologia umana e sulla routine della vita che viene, a volte, sconvolta all’improvviso quando il destino si prende gioco di noi.

  3. L’amuleto di giada parla delle vite di essere umani. Tuttavia la magia pervade ogni pagina e vi compaiono anche ninfe e streghe. Mi piace soffermarmi molto sulla psicologia umana e sulla routine della vita che viene, a volte, sconvolta all’improvviso quando il destino si prende gioco di noi.

  4. Ciao Simone! L’amuleto di giada è semplicemente la realtà, quella realtà che ognuno percepisce in modo diverso. Chi dice che l’onirico non sia reale? E i sogni non possono essere i ricordi delle nostre vite passate? Certo, la scienza confuterebbe tutto ciò ma la follia, il sogno, la magia sono essenziali per sopravvivere al grigiore odierno. Come dico sempre, SOGNARE E’ VITALE.

  5. Wow….senti, cosa pensi di tutti questi “Romanzetti” che quotidianamente escono in libreria ?
    Io ho come la netta sensazione che gli Autori sfornano opere e racconti senza metterci troppo impegno!!

    • Non posso permettermi di giudicare gli altri autori, in fondo anche il mio potrebbe essere definito un romanzetto, ma ammetto che vedere Barbara d’Urso prima in classifica per molte settimane di fila mi fa pensare…

      • Tutto dipende dai gusti ma è certo che se sei noto, anche se non fai lo scrittore, hai la pubblicazione assicurata. Perché hanno un folto gruppo di persone che li seguono. Bisognerebbe fare più pubblicità a chi s’impegna e scrive ottimi lavori perché i lettori possano approdare a delle belle opere.

  6. Fa pensare molto anche me e comunque, anche se non l’ ho letto ancora tutto, la tua opera non può esser paragonata per niente ad un “Romanzetto”….e certamente ad una di Barbara D’ Urso….!!!

  7. Mi riallaccio all’ultima frase del commento di ginevra “sognare è vitale” per commentare “l’amuleto di giada”, romanzo che ho da poco finito ( o meglio, divorato!). L’intreccio di realtà e fantasia, di magia e normalità, fa sì che esso, effettivamente, si collochi in una posizione intermedia fra la fantastica realtà e la reale fantasia, nella quale l’elemento unificante fra i due piani è dato proprio dal tema del viaggio. Il viaggio, come diceva ginevra a proposito della sua vita, viene vissuto anche qui come un’esperienza fondamentale, come un vero incontro fra culture, mondi diversi, fra la Venezia moderna e la Serenissima, incontro che a volte può esser foriero di divertenti incomprensioni (come quando Athena parla della necessità di disinfettare le ferite, e si rende conto che nessuno conosce quella parola) e può portare a importanti riflessioni. Del resto proprio il personaggio di Athena, a mio parere, risulta essere perfettamente caratterizzato nel romanzo e funge benissimo da collegamento fra queste due realtà, dal momento che il suo essere indipendente, folle e assolutamente fuori dall’ordinario le permettono di inserirsi e allo stesso tempo rifiutare con forza entrambe le società. E’ un romanzo ricco d’avventura, di sentimenti, di riferimenti storici e culturali ben precisi, e proprio questa caratteristica gli permette di distinguersi dai “romanzetti” di cui parla rossana e che purtroppo al giorno d’oggi riempiono gli scaffali delle librerie… insomma, vale davvero la pena leggerlo! 😉

    • Alberto, posso solo dirti che Athena e i suoi compagni viaggeranno molto nello spazio e si, spero di poter raccontare anche elementi dei miei viaggi reali. Per quanto riguarda l’epoca, beh, mancano solo 3 anni al 1789 😉

  8. Ciao Ginevra, volevo chiederti in che modo le tue precedenti letture hanno influenzato la tua scrittura? C’è un’opera o un autore che ti hanno ispirata particolarmente nella stesura dell’Amuleto di Giada?

    • Devo ammetterlo, la Gabaldon mi ha dato l’idea per scrivere L’amuleto di giada. Ho sempre sentito le parole che mi ribollivano nelle vene e non sapevo mai come fissarle sul foglio. L’incipit del romanzo è stato l’incipit di diverse storie poi distrutte. Alla fine, grazie a lei, ho scoperto come doveva continuare la storia di Athena. Per i racconti di Cavallavecchia, invece, mi sono ispirata solo alla realtà che mi circonda.

  9. Ciao, carissima Ginevra Wilde!
    La tua intervista l’ho trovata bellissima e interessante!!!
    Ancora complimenti….*__*
    By. LA FATA….<3

    • Il viaggio nel tempo, il fatto che Athena riesce a viaggiare nel passato e può vedere il mondo da una prospettiva diversa. Mi sarebbe tanto piaciuto poter viaggiare nel tempo, non solo nello spazio, e poter conoscere la Storia e la Verità!

  10. Pingback: [OSPITI]… vi presento Ginevra Wilde (Alessandra N.) | Scintille d'Anima

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...