L’istante tra due battiti – recensione

Immagine

Da Fumo e Mentolo

“Nel buio dei sensi, la musica avrebbe riempito la mente come se avesse origine direttamente da lì…”

Dal sito dell’editore:

“Ricordo la prima volta che ti ho visto. Me ne stavo lì, le mani su quel vetro che si appannava e si spannava con il mio respiro e guardavo, guardavo senza vedere nulla in particolare. File di occhi chiusi, di piccole mani strette a pugno, di teste coperte di peluria. Cuccioli d’uomo senza ancora un nome o una storia. O forse il nome sì, ma sai, il nome è come un paio di scarpe, prende forma solo con l’uso: ci vuole un bel po’ prima che aderisca perfettamente alla pelle. E fino a quel momento resta qualcosa di astratto, interscambiabile, una semplice fila di caratteri su una targhetta attaccata al polso.”

Questa e altre storie accompagneranno il lettore nella raccolta di Marta Tempra, scrittrice ventunenne al suo esordio. Sotto la sua penna, nascono immagini, suoni, perfino odori che trasportano il lettore di volta in volta in mondi diversi: il cielo d’agosto senza stelle vedrà un ragazzino scoprire l’esistenza del dolore, una nevicata in città avvicina un uomo e una donna uniti dall’amore in un’improbabile lega, il vento di settembre fa da spettatore a una altrettanto impalpabile figura, una ragazza dal capellino rosso che sconvolgerà per sempre la vita di una bambina e della sua famiglia. Un viaggio attraverso prosa e poesia, estasi e tragedia, azione e sensazione: un mondo dove sognare, ridere, commuoversi, emozionarsi…da gustare racconto per racconto o leggere tutto d’un fiato.

Da Piedi di Ninfea

“Perché ora la fanciulla lo sa, ha scoperto che c’è intimità nella penombra, nella luce soffice e dorata che filtra attraverso le fronde. All’improvviso, la spiaggia è troppo luminosa, semplicemente, e i giochi troppo chiassosi, irrequieti: li ha lasciati entrambi, per rifugiarsi nel silenzio…”

La mia recensione:

Titolo: L’istante tra due battiti

Autore: Marta Tempra

Editore: Arpeggio Libero Editore

Prezzo: 12 €

Non so veramente da dove iniziare, io che non amo i racconti, mi sono innamorata de “L’istante tra due battiti”. Mi chiedo ora, quale meraviglioso spettacolo verrebbe fuori da un suo romanzo, da un romanzo di Marta Tempra? Tredici racconti di un’intensità pari a quella di un romanzo capolavoro. Dalla parola più insignificante, che poco dice della storia, traspare una profondità tale che porta il lettore ad entrare nel racconto come quando si viene attratti da una magnifica sequenza di colori. Sembra di volare fra i magnifici colori dell’universo e quei colori sono i sentimenti, l’introspezione più brillante, intensa che abbia mai letto. È un viaggio nell’animo umano e la cosa sorprendente è l’abilità che l’autrice ha avuto nel rendere interessanti temi potenzialmente noiosi anche se in qualche caso non c’è riuscita e dei racconti stentano ad andare avanti.

Quelli che preferisco sono Piedi di Ninfea, Luci sfocate, Fumo e mentolo, Dobbiamo parlare; non perché gli altri mi piacciano di meno, ma perché in questi quattro l’autrice ha sfoggiato un talento che per l’età che ha, ha dell’incredibile. Un dato che stona è la ripetitività del tempo narrativo, quasi lento in tutti i brani.

Ok, veniamo ai dati tecnici. Lo stile è semplice, fluido, limpido pur venando in alcuni tratti un’intenzione poetica che spesso stona. Il suo scrivere cattura il lettore trasportandolo nella storia, i temi trattati sono esperienze reali, ci si può identificare cogliendo l’insegnamento che tutti siamo eroi.

L’unica cosa che non mi piace, è la copertina.

Complimenti Marta, da te c’è tutto da imparare.

Vi lascio con una citazione, è una frase che ho ricordato leggendo “L’istante tra due battiti”

Da Uomini semplici – E. De Crescenzo

“Gli uomini semplici sono sempre eroi che in silenzio vivono, esistono. Alberi e nuvole con il vento sbandano. Loro invece lottano, resistono…”

Grazie

Alla prossima

Annalisa

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2 thoughts on “L’istante tra due battiti – recensione

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