Recensione “Il segreto sotto la grande quercia” di Aurora Bardi

10563585_10202355169580142_217223434_n

Buonasera amici e lettori, come va? Caldo vero? Avete già fatto qualche bagno? Io ieri, il primo e mi sono messa a pescare le telline. Divertente e poi abbiamo preparato un sugo niente male.
Sì lo so, avete letto il titolo dell’articolo e volete conoscere “Il segreto sotto la grande quercia”. Vi accontento subito.
Finalmente ho letto un libro per puro piacere perché da quando recensisco libri per Magla: l’isola del libro, leggo solo su richiesta.

Partiamo con la carta d’identità del romanzo:

il-segreto-sotto-la-grande-quercia

 

Titolo: Il segreto sotto la grande quercia
Autrice: Aurora Bardi
Editore: Edizioni Arpeggio Libero
Genere: ambientazione storica, drammatico.
Prezzo: 16 euro
Link per l’acquisto

Trama

Inghilterra, fine 1700: Aylinn la contessina, Aylinn la selvaggia. Una grande amicizia, un affetto che vincerà contro il tempo, Aylinn e Aiden: ma vittima di una condanna eterna, Aylinn viene strappata via da Aiden. Prigioniera in casa sua, detenuta dalla famiglia e dal marito in seguito, si rassegna alla sua vita da nobile, accetta il matrimonio con il duca e cerca disperatamente di non annaspare in una vita di soli obblighi. C’è qualcosa che però le fa pensare che lei non sia l’unica “selvaggia”. Le verità sono ben nascoste dietro una porta e in un cassetto. Aylinn scoprirà cosa si nasconde dietro la perfetta vita dei conti, suoi genitori, e di Henry, suo marito.

Recensione:

Come lo status sociale possa non essere un deterrente per la la felicità, c’è lo racconta Aurora Bardi mettendo a confronto due vite diverse. Una contessa, un contadino. Potrebbe a prima lettura sembrare la solita storia di una nobile viziata e infelice, che cerca l’amore altrove, ma dietro la vicenda si nasconde qualcosa di più profondo. Uno sguardo analitico di ciò che l’uomo è, sia in abiti regali che in quelli da contadino. Di come questi non siano sinonimo di una vita bella o brutta. Le due vite a confronto, quella di Aylinn e di Aiden non hanno nulla di diverso se non il rango sociale che porta la prima solo ad essere ricca, il secondo povero. Ma, mi è nata una domanda leggendo “Il Segreto sotto la grande quercia”: sono i soldi che rendono un uomo ricco o è la libertà? In questo romanzo chi versa più lacrime è Aylinn, ma l’autrice non ha voluto raccontare solo una storia che qualcuno potrebbe definire triste; ci ha lasciato un messaggio, un messaggio che colpisce le corde dell’anima, che mette a nudo le coscienze, che ci apre gli occhi di fronte a ciò che noi crediamo bello.
Ciò che subito ho apprezzato dello stile dell’autrice, è la semplicità; se dal punto di vista della trama ci ha parlato dell’assenza di libertà, da quello tecnico s’è mostrata più che libera. Spazzati via schemi vari in cui molti vorrebbero costringere gli autori, Aurora Bardi ci regala un romanzo che ha la spensieratezza del “voler raccontare”, senza farsi chiudere in vicoli che spesso fanno perdere l’ispirazione e la voglia di leggere per il lettore, e senza per questo creare confusione o dubbi. Anzi, tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina, confesso che volevo sapere cosa sarebbe accaduto e sono stata tentata a saltare qualche pagina, ma ho resistito perché il romanzo va letto tutto per come l’autrice ha saputo mischiare pensiero e azione senza eccedere con l’uno e l’altro, dando la giusta importanza ad entrambi.
In alcuni paragrafi è stata troppo frettolosa, meritavano un approfondimento mantenendo così anche un ritmo più costante. Un’altra cosa che mi ha fatto storcere il naso, è stata la suddivisione dei capitoli: in alcune parti poteva evitare di spezzare il discorso.

Consiglio di acquistare il libro, un ottimo investimento per ore di pura emozione.

Complimenti Aurora

Annunci

7 thoughts on “Recensione “Il segreto sotto la grande quercia” di Aurora Bardi

  1. Ho letto la recensione e mi è parso di trovarmi dinnanzi ad una vetrina. Con la fronte sul vetro, a guardare un libro che ti chiama e ti ferma per la bellezza della sua copertina.
    Ed in quello, pregusti l’attesa dello sfogliare. L’emozione della lettura.
    Sono dietro quel vetro e non posso far altro che ringraziarti.
    Equilibre – hocus pocus feat. Oxmo puccino

  2. Quando si scrive, si ha spesso l’esigenza di staccarsi dalle proprie storie e si cerca qualcosa che non si conosce. Decisi di vedere cosa proponeva l’editore con cui ho pubblicato e anche io mi sentii come davanti una vetrina. E’ trascorso un po’ di tempo prima di poterlo leggere e appena ho iniziato, non mi sono più fermata, quattro giorni e mi dispiace che sia già finito.

  3. Pingback: Prima tappa blogtour “Il segreto sotto la grande quercia” di aurora Bardi | Annalisa Caravante

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...