Maturità 2015

Maturità 2015

Nella foto d'archivio, studenti durante gli esami di maturita'. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Nella foto d’archivio, studenti durante gli esami di maturita’. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Per la maturità 2015, si dà il via oggi alla prova d’italiano.

Gli studenti possono scegliere tra l’ analisi del testo, la redazione di un articolo di giornale o saggio breve con tema storico o di ordine generale

Fra le tracce la Resistenza con “Il sentiero dei nidi di ragno” di Calvino per l’analisi del testo. Il romanzo narra la seconda guerra mondiale e la lotta partigiana, incentrata sulla storia di un ragazzino che passa dal mondo dell’infanzia a quello della maturità in modo drammatico.

Date esami

Mercoledì, 17 Giugno, prima prova

Giovedì, 18 Giugno, seconda prova

Lunedì, 22 Giugno, terza prova

In bocca al lupo a tutti gli studenti

Annalisa

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E se nel bel mezzo di un temporale fossimo colpiti da un fulmine che, invece di ucciderci, ci catapultasse su un altro pianeta?

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E Cheddonna fu!

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Proprio oggi il mio computer ha deciso di fare i capricci e ho dovuto organizzare il tutto su quello del mio compagno, che in queste quasi due ore dovrà farne a meno perché l’ho sequestrato ahahahah (Risata maligna).

Sono particolarmente contenta di ospitare Chiara Pesenti, perché quando iniziai a leggere i suoi racconti, appassionandomene tanto e subito, non sapevo che li avrei ritrovati tutti in un libro e pubblicato dal mio stesso editore.

Ed ecco la mia copia 🙂 Chiara non sa, ma l’ho iniziato a leggere in auto mentre l’elettrauto caricava la batteria alle 8 di mattina sul Lungomare di Napoli.

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Copertina a cura di Francesco Agosti

Ma iniziamo subito con una breve introduzione, poi l’intervista, alla fine della quale potete intervenire con le vostre domande. Chiara sarà online con noi dalle 17:30 alle 19. Per le domande che arriveranno dopo, avviserò io l’autrice in un secondo momento. 

L’ironia è un’arte quando la si fa con classe, e Chiara Pesenti ce lo ha dimostrato nel suo libro “Il mondo di Cheddonna”: un libro che è uno spasso dal primo rigo all’ultimo, dove s’intrecciano verità quotidiane con battute di pura gaiezza.

Irriverente con garbo, sottilissima, ma pungente, Cheddonna ha il fascino della sobrietà ed è tutta piena di sé. Bella e intelligente. Tutta casa e amiche, ma… divertente da non mollare il volume per nulla al mondo! Per ridere, ridere e ridere ancora. Incontrerete personaggi come Lastregadisopra, L’inquietantevicinodicasa, Quelverme, Tuttasuopadre, Miomarito, IlPrincipe, Losplendido e tanti altri. Già a leggere la presentazione dei personaggi vi divertirete, garantito.

Ma com’è nato questo libro? Dovete sapere che Il mondo di Cheddonna è approdato come prima tappa sul sito mEEtale, una comunità di lettori e scrittori, dove, sotto mentite spoglie, ma non troppo, girovaga, a volte rumoroso, a volte silenzioso, Fabio Dessole di Edizioni Arpeggio Libero ed è stato proprio lui a contattare Chiara per la pubblicazione del libro e io ho contattato lui, chiedendo che cosa lo ha colpito de “Il mondo di Cheddonna”: l’originalità. Ed è effettivamente così. Ma attenzione, in questo libro l’autrice tratta anche tematiche che riguardano molto da vicino il nostro mondo, che per l’originale modo di rappresentarle, restano impresse nei ricordi.

E ora L’Intervista all’autrice 🙂

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  1. Ciao Chiara e benvenuta nel mio blog. Leggiamo dalla biografia… un marito, quattro figli, due cani e due tartarughe… direi Cheddonna! … Ma mi viene da chiedere, quando trovi il tempo di scrivere?

Ciao, Annalisa! In effetti il tempo per scrivere non è moltissimo, anche perché cerco di farlo quando sono sola, per non rubare spazio alla famiglia e al lavoro. Per fortuna hanno inventato il tele-lavoro e ciò mi permette di ritagliare delle ore per la scrittura quando i ragazzi sono a scuola.

  1. Cosa dà ad una donna sposata e madre, concedere del tempo anche a sé stessa?

Credo sia fondamentale regalarsi del tempo, anche poco, per stare bene con sé stessi e non perdersi nei mille impegni di ogni giorno. Per farlo bisogna rinunciare ad avere il controllo su tutto, imparare a delegare qualcosa, a costruire “reti” di aiuto reciproco con altri genitori e a chiudere gli occhi su una casa imperfetta e, spesso, su quella che io chiamo “cucina di sussistenza”. Per fortuna i miei sono molto tolleranti, su questo!

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  1. Hai una passione sfrenata per i libri. Quale genere preferisci leggere e quale libro ha lasciato un’impronta importante nel tuo cuore?

Principalmente romanzi, anche se con Pirandello ho scoperto la bellezza dei testi teatrali. Quando un autore mi conquista cerco di leggere tutto ciò che ha scritto. È stato così per Calvino, Hesse, Marquez, la Allende, Pennac. Amo molto anche autori come Saramago, la Mazzantini e la Mazzucco. Ultimamente leggo spesso autori poco conosciuti, perché mi incuriosisce tutto ciò che è nuovo. Il mio libro “del cuore”, però, resterà sempre “Il piccolo principe” di Antoine de Saint Exupery, una fiaba trasversale, che ha il pregio di parlare, a diversi livelli, a piccoli e grandi. Pensa che lo colleziono in tutte le lingue del mondo e, per ora, ne ho una trentina di edizioni, perfino in dialetto meneghino!

  1. Prima di addentrarci nel mondo di Cheddonna, hai scritto altro?

Da giovane scrivevo poesie piene di pathos, che oggi mi fanno un po’ sorridere. Crescendo ho scritto essenzialmente racconti brevi, alcuni seri, a volte drammatici, altri più ironici, sullo stile di Cheddonna, appunto.

  1. “Il mondo di Cheddonna” è il tuo libro d’esordio. Come è nata Cheddonna, da cosa hai preso spunto?

Cheddonna è un personaggio nato inizialmente come lo stereotipo di un certo tipo di donna radical chic, snob e un po’ prepotente che mi trovavo spesso a frequentare e da cui volevo in qualche modo prendere le distanze. Piano piano, però, scrivendo di lei, ho imparato ad amare alcuni dei suoi difetti, e a scoprire lati del suo carattere sorprendentemente contraddittori. Non dimentichiamo che l’unica a prendersi cura della nonna ultranovantenne è proprio lei!

Gli spunti per scrivere le sue avventure arrivano spesso dalla realtà o da racconti di amici; qualche volta dall’attualità.

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  1. Quale tematiche affronti nelle avventure quotidiane di Cheddonna?

Al centro delle avventure di Cheddonna c’è l’ “umanità” in tutti i suoi aspetti relazionali e sociali; attraverso i suoi occhi vengono analizzati, col filtro dell’ironia, i rapporti tra moglie e marito, quelli tra madre e figlio, le piccole rivalità tra sorelle, le relazioni con i vicini di casa, ma anche tematiche più serie come l’educazione dei figli, la diversità , l’integrazione, il mobbing, la separazione e la vecchiaia.

  1. Quanto c’è di te in lei? E le tue amiche sono anche un ottimo spunto?

La Cheddonna dei primi racconti, come dicevo prima, era molto diversa da com’è ora, era più un “tipo” che una persona. Nel corso degli anni e dei racconti, la sua personalità è diventata più complessa, proprio perché composta dai tratti di molte persone reali e, proprio per questo, credo che ora sia più facile riconoscersi in lei. In alcune delle sfaccettature del suo carattere, spero non quelle peggiori, c’è sicuramente anche un po’ di me. Per quanto riguarda le mie amiche, e in generale le persone che mi stanno intorno, vale ovviamente la frase “ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale”, anche se, pensandoci bene, ho trovato su internet una maglietta con la scritta “Sono uno scrittore, tutto quello che dici o che fai potrebbe essere usato in uno dei miei racconti” e pensavo di indossarla quest’estate…

  1. Progetti in cantiere?

Ho cominciato da qualche mese a scrivere un romanzo, che potrei definire “psicologico”, se non detestassi le etichette di qualunque tipo e, contemporaneamente, continuo ad aggiornare il blog di Cheddonna; chissà che, prima o poi, non esca anche il secondo volume delle sue avventure!

Grazie Chiara e ora divertitevi a torturarla con mille domande.

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E se nel bel mezzo di un temporale fossimo colpiti da un fulmine che, invece di ucciderci, ci catapultasse su un altro pianeta?

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“Noi… I Taranto” recensione

“Una storia di solito ha un inizio e una fine… questa storia ha tre inizi diversi…” così comincia “Noi… I Taranto”, libro scritto da Corrado Taranto e di fatti, gli inizi sono tre, Nino, Carlo e Corrado.

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Corrado Taranto

“Noi… I Taranto” non è un libro, ma un diario, un racconto, come se l’autore ci aprisse le porte della sua casa per presentarci la sua famiglia ed è questo che ho notato leggendo, si viene avvolti subito dal mondo della famiglia Taranto, come se fossimo lì con loro a vivere un momento, che seppure pieno di difficoltà, era ricco di magia che solo le tavole di un palcoscenico sanno dare. Il testo si presenta, per quanto breve, ricco d’informazioni, narrate con la semplicità e la profondità di uno spettacolo teatrale, che fa sorridere, che fa capire e riflettere. Si accenna a personaggi che abbiamo visto da lontano, come se fosse un mondo a parte, rivedendoli come persone comuni, perché ci si rende conto come anche dei grandi nomi, abbiano dovuto faticare per arrivare dove sono arrivati.

Dal punto di vista stilistico, la narrazione di Taranto è colloquiale, ci accompagna per tutto il testo tenendoci la mano e regalandoci divertenti battute che impreziosiscono il testo.

Consigliatissimo a tutti, anche ai giovani che vogliono conoscere una realtà diversa da quella a cui sono abituati oggi… magari, per ritornare a sognare.

L’opera è corredata con delle bellissime foto

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A presto

Annalisa