Recensione: Anime Eterne di Lina Giudetti

Buongiorno amici, come state? Avete già deciso cosa leggere nel fine settimana? Io ho appena terminato Anime Eterne di Lina Giudetti e ve ne parlerò con questa recensione.

51rr-Fwh6FL._SX352_BO1,204,203,200_

Titolo: Anime Eterne

Autore: Lina Giudetti

Editore: Lettere Animate

Link: Amazon

Prezzo: 0,99

Formato: digitale

Media recensioni: 4,4 su 5

 

Leggendo la sinossi, la prima cosa che viene da pensare è: ancora vampiri? Sì, ancora vampiri, ma siamo ritornati con questo romanzo al vampiro classico e precisamente a Vlad Țepeș Dracula III.

SINOSSI

Siamo inizialmente in Romania nel XV° secolo. Il principe Vlad Țepeș Dracula III, regnante della Valacchia, per mantenere l’ordine, ha dei metodi decisamente spietati e infatti lo chiamano l’impalatore. A causa di questo suo modo di governare, si attira la contrarietà del nipote Stefan e quando Vlad viene rinchiuso in prigione dopo un complotto politico, Stefan prende il regno nelle sue mani e cambia tutte le leggi. Vlad ritorna, ma non è più quello di prima, è crudele e spietato, tanto da rinchiudere Stefan nei sotterranei del castello. Attraverso una serie di eventi che deriveranno dal comportamento di Vlad, una maledizione colpirà Stefan e sua moglie Serafine. I due, che si erano amati molto, saranno costretti a rincarnarsi e a vivere molte altre vite, sempre tormentati dalla separazione. La scena si trasferisce dunque all’ultima incarnazione dei due amanti. Lei, che ora si chiama Elettra, è tormentata da incubi ricorrenti, che sono scene delle sue vite precedenti e che l’aiuteranno a cancellare la maledizione.

RECENSIONE 

Definirei questo lavoro dell’autrice come un’impresa, in quanto, ha dovuto incastrare per bene e far funzionare eventi di diverse reincarnazioni. Un romanzo che richiede un certo impegno anche al lettore, che si trova davanti gli stessi personaggi sotto abiti diversi; storie intrecciate, vite presenti e future che danno una panoramica ampia sulla vicenda dei due personaggi. Siamo ben lontani dagli stereotipi a cui siamo abituati, come detto, c’è un ritorno alle origini che prende già dalle prime pagine.
Si nota una certa preparazione dell’autrice, tranne per un anacronismo (ma so che ha già rimediato), un desiderio intenso di raccontare una storia dalle radici profonde. Ha uno stile semplice, ma genuino, un andamento lineare per quanto facciamo salti dal passato al presente; tuttavia, presenta delle lacune nella punteggiatura che, se continua a scrivere, cosa che le consiglio caldamente, colmerà sicuramente. Vogliamo chiamarlo un tentativo, un esperimento? Sicuramente riuscito nella trama, un po’ meno nella stesura, ma io mi sento e sono sicura che avrò ragione, di darle fiducia.
Brava Lina.

Alla prossima

Annalisa

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...