Recensione: “Le dee del miele” di Emma Fenu

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Titolo: Le dee del miele

Autore: Emma Fenu

Editore: Milena Edizioni

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Sinossi da Amazon 

“Le Dee del miele” è una storia, ispirata alla realtà, che si snoda attraverso tutto il Novecento, ambientata in una Sardegna intrisa di mito e memoria. In tale contesto, in cui si fonde un universo parallelo di spiriti, fate e demoni, spetta al mondo muliebre vegliare sulla vita e sulla morte.Le protagoniste sono, infatti, quattro donne: Caterina e Lisetta, fanciulle che non si conoscono, ma che diverranno consuocere; Marianna, figlia adottiva di Lisetta; e Eva, figlia di Marianna. Sono creature diverse fra loro, per ceto sociale e vissuto, ma legate dai fili del destino fino a divenire parte l’una dell’altra, tramite un cordone ombelicale di sangue, luna, farina, miele, mistero, esoterismo e agnizioni.Sarà Eva a riannodare il filo rosso di mestruazioni, parti e aborti delle sue antenate e a scoprire il vero segreto del “dono” di famiglia.Questa è, dunque, una storia di Donne. Donne madri, forti come Dee, capaci di rinascere dopo infinite eclissi. Donne mamme, lune piene, dolci come miele. Dee del miele.

RECENSIONE 

Le Dee del miele sa di profumi persi, di quel tempo, a noi tanto caro, che sembra già troppo lontano, tanto magico e intessuto di ricordi fanciulleschi. Quei piccoli tabù, silenzi che nuocevano dentro ma che fortificavano, quei “no” senza appello che ti spingevano a cercare il futuro con una pazienza serena, a cercarsi nella vita e negli altri in una comunione di attese e progetti.

Tutto questo per dire che Le dee del miele mi ha riportato nel passato, nel tempo di quando ero bambina perché ripercorre il ‘900: il Novecento di cui abbiamo vissuto la fine dicendogli addio con rimpianto.

Siamo in Sardegna, una Sardegna che prende in questo libro la memoria e la magia di una nazione, facendoci riscoprire, e scoprire a chi non ha vissuto quegli anni, un mondo fatto di tradizioni, che sapeva di casa, di mani sporche di lavoro, di sacrifici e amore. E sì, l’autrice ci mostra come non bisogna andare tanto lontano per riscoprire il sapore del quotidiano e della famiglia.

Le protagoniste sono quattro donne, Caterina, Lisetta, Marianna ed Eva. Quattro donne lontane e vicine. Separate e unite e che ci fanno percorrere un lungo cammino, dal passato al presente e che riannoderà le vite delle quattro. Non è un mondo facile il loro. Neppure oggi lo è, ma le dee del miele hanno vissuto in un’epoca sorretta ancora da equilibri fragili, dalla vita che si metteva in discussione giorno dopo giorno, quando le scelte avevano un peso ben maggiore.

È un romanzo che o si apprezza subito o no perché non ha fretta, spinge a volte le pagine in un narrato infinito per poi chiuderti in un turbinio di emozioni. Uno stile che richiede gran coraggio. Un linguaggio di altri tempi; diversamente, avrebbe perso parte del suo fascino.

Non resta che leggerlo 🙂

Complimenti all’autrice.

A. Caravante

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