Claudia e il suo papà

Claudia e il suo papà

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Buongiorno, amore mio. – disse lui voltandosi a guardarla, benché avesse avvertito da prima la sua presenza.

Buongiorno, papà.

Carlo restò a contemplare l’immagine di sua figlia: – Io rientro. – continuò – Di mattina l’aria è ancora fresca. Copriti bene, altrimenti ti viene il raffreddore e stai lì a lamentartene per giorni… E metti gli occhiali.

Devo aspettare il giovane del vino, papà, per dirlo ad Amanda, altrimenti Elena borbotta.

Carlo rise: – Elena non borbotta. Elena si arrabbia! – poi imitò la donna – In questa casa devo fare tutto io!… Mi raccomando, tesoro mio, non addormentarti sul davanzale. – il padre le strizzò l’occhio.

Ma papà, lo facevo da piccola, ora sono grande!

Una donna dal balcone di fronte rispose: – È vero, Claudia ora è una bella ragazza.

Carlo la ringraziò e dopo aver salutato, rientrò.

* * *

Amore mio! – Carlo agguantò le guance della figlia e le riempì di baci – Sei tutta la mia vita, lo sai. – la fissò negli occhi.

Sì, lo so, papà e tu sei tutta la mia! Mi mancherai tanto. Ma tanto tanto. Perché non vieni anche tu e rimandi il lavoro?

Non posso, lo sai che col mio lavoro bisogna rispettare le date. Mi raccomando, fa’ la brava.

Claudia lo avvolse alla vita e lo strinse forte, Carlo le accarezzò i capelli e le baciò la testa. Amanda fissò l’uomo con un cipiglio ammonitivo. Lei conosceva bene la sua Claudia, l’aveva cresciuta, sapeva che la giovane aveva compreso che qualcosa non andava.

E non mi tornare ingrassata! – il padre la prese in giro, sapendo quanto la figlia volesse mettere su un po’ di peso. Lei gli fece una linguaccia e salì di sopra per prepararsi.

(Da Il Profumo dei ricordi)

Il profumo dei ricordi

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